| "Le radici profonde non gelano" |
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lunedì, 30 maggio 2005 Vive la France!
Con il contributo del Giulivo Parigi, 30 mag. (Adnkronos/Ign) - La Francia ha bocciato la Costituzione europea. Secondo i risultati definitivi diffusi dal ministero dell'Interno, i 'no' hanno ottenuto il 54,87% delle preferenze contro il 45,13% dei 'sì'. Incredibile! Per una volta i francesi hanno fatto qualcosa di intelligente!!! Allons enfants de la Patrie
Amour sacré de la Patrie,
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10:26 | commenti (3)
venerdì, 27 maggio 2005 Tutta per te, tu che sei il mio "dawn" High Beautiful dawn posted by V. |
19:06 | commenti (1)
Cronache dall'Eurabia. Domenica i cittadini francesi saranno chiamati alle urne per esprimersi sulla Costituzione europea. Beati loro che possono! Dai sondaggi pare sia in vantaggio il Fronte del "no". Speriamo che, almeno in questo caso, i debosciati francesi votino per il futuro loro e dell'Europa intera bocciando questo aborto di costituzione!!! Nel frattempo in Italia Oriana Fallaci, a seguito di denunce presentate da islamici, è stata incriminata per presunto vilipendio dell'islam e del corano. Mentre la causa civile intentata nei confronti di quel fesso di Adel Smith per i pesanti insulti rivolti alla grande scrittrice dal "professionista dell'islam" (perchè non si ha notizia di una vera attività lavorativa svolta da questo pupazzo) è slittato al 2006. Da non credere!!! posted by Masterofpuppets |
16:25 | commenti (1)
giovedì, 26 maggio 2005 Tikets to ride. Non amo parlare dei c?&%i miei sul blog... Ma c'è un "ma"... Perchè sono arrivati i Biglietti... Proprio con la "B" maiuscola... La città è questa...
La data è questa... XX - VI - LXXXII E.F. Gli artisti sono questi... 1) Velvet Revolver (Slash, Duff & Matt dei Guns n' Roses + Stone Temple Pilot)
2) Black Label Society (Zakk "Fuckin'" Wylde & Friends)
3) Back Sabbath (with OZZY!!!!!!!!!!!!!!!!!) Si preannuncia un fine settimana in giro per Vienna a base di........
1) Birra!!!!
2) Wiener Shnitze (o come caspita si scrive).... 3) Kartofen (o come diamine si scrive)......
4) e wurstel (qui già ci siamo)... E, soprattutto, LEI... posted by Masterofpuppets |
16:29 | commenti (12)
martedì, 24 maggio 2005 Giusto perchè me l'ha chiesto Ghyon. Odio le catene, preferisco i pneumatici da neve. Ma visto che me l'ha chiesto il caro Ghyon, farò una piccola eccezione. Però a modo mio:la catena finisce qui e non ravano i marroni a nessuno chiedendogli i suoi gusti! Volume totale dei file musicali del mio hd: 1.075,5 Mb, tutti download autorizzati
L'ultimo cd che ho comprato: "Soundtrack to the Apocalypse" degli Slayer
Canzone che sta suonando ora: "Losin' your mind" dei Pride & Glory
Cinque canzoni che ascolto spesso: non saprei rispondere. Cambio la domanda: Cinque album che adoro ascoltare in particolari momenti:
- "The Essential" Lynyrd Skynyrd - da sentire in macchina guidando in mezzo alle colline in una magnifica giornata di sole. - "Mafia" dei Black Label Society di Zakk Wylde mentre corro. - "Official Live 101 Proof" dei Pantera quando ho voglia di puro heavy.
- "Hangover Music vol.VI" dei BLS. Il "quando" lo spiega il titolo...
- "Master of Puppets" dei Metallica. Ovvio...
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17:09 | commenti (4)
Novant'anni fa l'ultima guerra d'Indipendenza.
Novant'anni fa iniziava per il giovane Regno d'Italia l'ultima Guerra di Indipendenza. Con il sacrificio di molte giovani vite Trieste e Trento furono redente, e il loro ritorno alla Madrepatria chiuse (parzialmente) il Risorgimento. Pochi anni dopo anche la perla di Fiume l'Olocausta si aggiunse grazie all'Impresa di D'Annunzio e dei suoi Legionari. Celebriamo il ricordo di quegli eroici giorni lontani riportando il testo de "La Leggenda del Piave" (1918), l'inno che celebrò la riscossa delle truppe del Regio Esrecito. Autore del testo e della musica: E.A. MARIO. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio posted by Masterofpuppets |
12:26 | commenti (3)
martedì, 17 maggio 2005 A Catania il centrosinistra va in Bianco!
Si è concluso lo spoglio dei voti per le elezioni amministrative di Ctania, dove il Sindaco uscente della Casa delle Libertà Scapagnini ha sconfitto lo sfidante ex Ministro degli Interni ed ex primo cittadino del capoluogo etneo Enzo Bianco. Non ritengo che si possa interpretare questo voto come un plebiscito sul Governo e su Berlusconi, come non lo ritengo per le passate elezioni regionali. Una cosa però è certa: il dato è in controtendenza e il centrodestra farebbe bene a riflettere sui perchè di questa netta riconferma! posted by Masterofpuppets |
12:31 | commenti (7)
lunedì, 16 maggio 2005 Can't take my eyes off of you - Gloria Gaynor You're just too good to be true posted by V. |
16:34 | commenti (3)
venerdì, 13 maggio 2005 Sindrome cinese.
Pare che a Bologna il sindaco "unionista" Cofferati abbia proibito il consumo di alcolici all'aperto dopo le ore 21. Vorrebbe dire che se desiderassi bermi una bella birra fresca il 10 agosto in piazza Maggiore comodamente seduto al tavolino di un bar dovrei farlo entro le 21 oppure chiudermi dentro il locale stesso! Pazzesco! E poi criticano Sirchia: questo è vero proibizionismo... Mi chiedo se a Bologna il sindaco attuerà la stessa "tolleranza zero" nei confronti degli spinellari... Cofferati ormai può essere chiamato "il cinese" non solo per l'aspetto, ma anche per il per il pensiero decisamente illiberale e oscurantista. E poi spacciavano Bologna per città gaudente: ma mi facci il piacere! posted by Masterofpuppets |
17:39 | commenti (6)
mercoledì, 11 maggio 2005 Chi ha paura della memoria storica condivisa. In questi giorni ricorreva il 60° anniversario della fine della II Guerra Mondiale. Da anni si parla di giungere finalmente anche in Italia ad una memoria storica condivisa dalle parti che si contrapposero nel corso di quei difficili anni. Tale opera è ancora più difficile nel Nord Est, dove al Fascismo e al Nazismo si contrappose e si talvolta si sostiutuì una dittatura uguale nei metodi ma opposta politicamente, il regime comunista dello slavo Tito. Riportiamo di seguito un'intervista all'on. Daniele Franz, vicecapogruppo di Alleanza Nazionale alla camera dei Deputati e capogruppo di AN in seno al Consiglio comunale di Udine, pubblicatà giovedì scorso da "Il Gazzettino". Lo spunto è molto interessante ma, temiamo, non sarà seguito...
Partigiani comunisti. Volevano un regime. "And Civil War - Guns n' Roses Non è facile conquistare il silenzio del consiglio comunale di Udine, abituato a sedute-fiume e quasi rassegnato al continuo mormorio sui banchi. Lunedì sera Daniele Franz c'è riuscito con un discorso di ampio respiro sui partigiani "rossi" e "bianchi". Il deputato di Alleanza Nazionale ha chiesto alla maggioranza di centrosinistra perchè mai non accettasse le parole della mozione di Diego Volpe Pasini a difesa della medaglia d'oro della Resistenza Paola Del Din, nella parte in cui si faceva riferimento a chi «voleva sottrarre il nostro sacro suolo alla patria Italia per donarlo ad altro regime totalitarista e sanguinario». Ma ha anche dichiarato di comprendere le ragioni degli altri, a partire dai partigiani filo-titini. Un'apertura che non è bastata a convincere cecottiani e Unione ad approvare l'intera mozione presentata da Sos Italia. Onorevole Franz , lei ha detto che bisogna arrivare a una memoria storica condivisa. Perché? «Perché credo che non possa esserci una crescita armonica di una società e di un popolo se le memorie storiche non corrispondono. La storia è una pietra angolare: se partiamo da pietre diverse su cosa costruiamo?». Ha detto anche che probabilmente la Jugoslavia di Tito aveva buoni motivi per avercela con noi... «Credo che per arrivare alla memoria condivisa non si possa prescindere dal riconoscimento delle posizioni altrui. Dobbiamo considerare che in periodo bellico gli avvenimenti - eccetto quelli chiaramente efferati e immorali come gulag, campi di sterminio e foibe, che sono un male di per sè - vadano letti con la mentalità di quel tempo. Dunque poteva essere legittimo per la Jugoslavia avere quelle rivendicazioni territoriali. Ma bisogna che qualcun altro ammetta che le rivendicazioni ci furono davvero...». Va rivisto anche il giudizio storico sul regime di Tito? «No, non credo che possa essere rivisto. È stato un regime totalitario, di matrice comunista». È stato anche un regime sanguinario, come ha scritto Volpe Pasini nella sua mozione? «Credo di sì, come tutti i regimi totalitari. Anche quel regime ha cercato di fare la pulizia etnica, spesso ai danni degli italiani come è accaduto in Istria. Ma credo che oggi non sia corretto mettere qualcuno sul banco degli imputati. Bisogna dire semplicemente che siamo nelle condizioni di scrivere assieme la storia delle nostre terre, di non avere più paura della storia». Dopo il suo discorso in consiglio, la maggioranza ha comunque bocciato l'ultima parte della mozione. Significa che non si vuole dialogare su questi temi? «Purtroppo una parte del dibattito in consiglio dimostra che c'è ancora paura del confronto con la storia. Io mi chiedo perché oggi, nel 2005, non possiamo dire che la Osoppo denunciò i tentativi annessionistici della Jugoslavia e si schierò sull'Isonzo per cercare di fermare l'avanzata del IX Corpus? Perché qualcuno vuole ancora negare l'enormità del dramma delle foibe?». Lei in aula ha detto che i partigiani filo-titini seguirono un loro ideale di libertà, riconosce dunque la loro buona fede... «Nessuno di noi ha mai parlato dei garibaldini vicini a Tito come di mercenari. Erano persone che sicuramente, all'interno della guerra, combattevano una loro guerra anche politica nel tentativo di veder realizzato il loro desiderio internazionalista; vedevano di buon occhio un regime comunista, la loro era una splendida utopia... Perché oggi la sinistra deve dire: no, la "Garibaldi" non trafficava con Tito? Non è che aver sbagliato in buona fede debba portare a una condanna. Ricordo che Violante anni fa riconobbe la buona fede di chi combatteva per la Repubblica Sociale, senza entrare nel merito delle ragioni e dei torti». Credeva che dopo il suo intervento la mozione sarebbe stata approvata nella sua interezza? «Ci speravo, ma ero convinto che non sarebbe successo. Ho l'impressione che alcune frange della sinistra abbiano ancora paura di ricostruire la storia, a sessant'anni di distanza. Non è un atteggiamento che riguarda personalmente il sindaco Cecotti, ma una certa parte della classe politica che si riconosce nel centrosinistra, così come probabilmente anche una parte del centrodestra. L'esito del voto sulla mozione significa che purtroppo dobbiamo ancora camminare a lungo...». Lei parla a titolo personale o esprime la linea di An? «Ma no, tutto il partito è lanciato, e non da oggi, verso la costruzione di una memoria comune e condivisa. È evidente però che non possiamo avere la presunzione di costruirla da soli, dev'essere un lavoro bipartisan... Una parte della classe politica ha ancora paura della storia, mentre dovrebbe avere soltanto una paura: che la storia si ripeta. Perché, mi chiedo, posso dire tranquillamente che l'Italia è stata una dittatura fascista e posso aggiungervi pure gli aggettivi più negativi, e invece non posso dire che la Jugoslavia di Tito è stata una dittatura comunista dello stesso tenore? Io in fondo faccio un solo appello: non avere paura della storia e riconoscere anche le ragioni degli altri». posted by Masterofpuppets |
17:31 | commenti (3)
martedì, 10 maggio 2005 Van Gogh uncensured!
In questi tempi in cui il cinema politicamente corretto ci propina fessi crociati sterminatori ("Le Crociate"), facendo passare i cristiani per aguzzini e i mussulmani per dei martiri, fa sorridere che non possa essere trasmesso "Submission", il film pietra-dello-scandalo di Theo Van Gogh (che gli valse anche una democraticissima condanna a morte senza appello da parte dei bravi seguaci di Allah!). Che pena! Non si tratta altro che dell'intervista ad una donna che ha subito e subisce la prepotente violenza del marito. Servizi che possiamo vedere quotidianamente in tutti i programmi di approfondimento delle tv italiane, con donne italiane che subiscono la prepotente violenza dei mariti italiani. Però... c'è un però. Che la violenza di cui parla la donna nel cortometraggio di Van Gogh è "legittimata" dal Corano. E mentre lei ci parla di botte, violenze, umiliazioni, scorrono i versetti del libro sacro ai mussulmani che giustifica tali atti. Non ci credete? Volete vedere coi vostri occhi? Andate qui: http://idealiberta.ilcannocchiale.it/ In culo a tutti i bigotti censori, mussulmani e relativisti etici! posted by Masterofpuppets |
18:22 | commenti (9)
mercoledì, 04 maggio 2005 Trama nera, trama nera, sol con te si fa carriera! Ma guarda un po': ROMA - (ANSA) La Cassazione conferma le assoluzioni decise in appello nel 2004 per i tre neofascisti - Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni - condannati in primo grado all' ergastolo per la strage di Piazza Fontana e fa calare il sipario su una delle pagine piu' nere della storia dell'Italia Repubblicana. Dopo 11 processi, si chiude definitivamente senza risposte la vicenda giudiziaria per individuare i responsabili dello scoppio della bomba che a Milano il 12 dicembre 1969 a Milano provoco' 17 morti e 85 feriti. I giudici della seconda sezione della Cassazione sono rimasti in camera di consiglio otto ore per decidere di respingere il ricorso presentato dalla procura generale di Milano e dalle parti civili contro le assoluzioni, e condannare le parti civili - tra le quali i familiari delle vittime, la Provincia di Milano e Lodi e il Comune di Milano - al pagamento delle spese processuali. Quindi la "strage di chiaro stampo neofascista" non è stata commessa dai neofascisti. Quindi la "trama nera" non c'era. Mi ricorda molto la strage di Bologna, in cui gli unici - finti - convinti della colpevolezza di Mambro e Fioravanti sono i giudici (per non sputtanarsi), il comitato delle vittime (per non dover rinunciare all'antifascismo militante da operetta da sfoggiare una volta l'anno, come il vestito da cerimonia) e il suo presidente Paolo Bolognesi (che altrimenti diovrebbe cercarsi un altro podio da cui pontificare). E intanto la Giustizia continua a essera vittima degli "infallibili teoremi"... TRAMA NERA - Amici del VentoTrama nera trama nera sol con te si fa carriera. posted by Masterofpuppets |
12:09 | commenti (7)
lunedì, 02 maggio 2005 Quanto mi piace questo Papa... BIS!
Ecco Papa Benedetto XVI in una foto giovanile, con la bella divisa della Wehrmacht. Non solo quindi la purpurea veste cardinalizia o quella candida pontificia ce lo fanno sentire così vicino a noi... A noi! Nota: con la consueta involontaria collaborazione di Indymedia. Meno male che ci sono ancora quei fessi di comunisti! posted by Masterofpuppets |
18:41 | commenti (7)
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