| "Le radici profonde non gelano" |
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giovedì, 27 ottobre 2005 Sinistre contestazioni: un gesto si impone!
Nell'immagine qui sopra - gentilmente "concessa" dal sito di Indiymedia - l'on. Daniela Santanchè, deputato di Alleanza Nazionale, riassume molto efficacemente il nostro pensiero nei confronti dei facinorosi sinistri figuri che, invece di lavorare e studiare, passano il tempo a inscenare proteste preparando così la campagna elettorale prodiana. posted by Masterofpuppets |
10:29 | commenti (9)
lunedì, 17 ottobre 2005 Drogarsi fa schifo! Riporto di seguito un bel commento di Marcello Veneziani pubblicato giovedì scorso su Libero. Sante parole... Niente moralismi. Ma a Lapo io dico: drogarsi fa schifo! di Marcello Veneziani Non ce l'ho con Lapo Elkann, non ce l'ho con Kate Moss, non ce l'ho con Paolo Calissano. Anzi mi sono tutti umanamente simpatici. Ma è permesso dire che dobbiamo dichiarare guerra a questo modello così negativo di vip andati all'aceto e di gioventù bacata? Nessuno ha diritto di ergersi a maestro, coscienza e censore, chi è senza peccati scagli la prima pietra, "mea culpa mea maxima culpa", e tutto quel che volete; ma ciò premesso, ci lasciate almeno dire che drogarsi fa schifo? Sì, tutte le attenuanti che volete: le solleticanti offerte del mercato, la fragile condizione umana, le depressioni e gli imperativi della felicità a tutti i costi. Capisco tutto ed ogni ammissione di debolezza è un atto di onestà; ma non deve diventare un alibi, e soprattutto non cancella la condanna. Hanno sbagliato, si sono fatti del male e non devono diventare esempi se non a rovescio, da non seguire. I casi sono diversi, si passa da overdose a consumi più limitati; ma la sostanza, è il caso di dire, non cambia. Purtroppo si danno così per scontati gli argomenti contro la droga che a ripeterli si passa, come dice mio figlio, per bigotti. Ma qui i santi e le madonne non c'entrano; c'entra la tua vita, c'entra il rispetto di sé e degli altri, c'entra l'amor proprio che è il contrario dell'amor di sé, c'entra il senso del limite, della misura, e perfino la capacità di rinunciare. Quella che ha tanto scandalizzato i giornali commentando l'esortazione della chiesa ai gay. Rinunciare? Astenersi?Maè una bestemmia contro l'assoluta libertà, l'autogestione, il piacere e il diritto bestiale alla felicità. Non siamo più in grado di accettare il freno, le parole ci scivolano addosso come le prediche di un trisnonno scemo e balbettante. Ma non è così. Ve ne dico un'altra persino più ridicola: sacrificio. Sapete che cos'è il sacrificio, è l'arte di dire no a scapito del proprio piacere o del proprio sé, la capacità di non oltrepassare un segno o addirittura di togliersi un pezzo del proprio possesso, delle proprie facoltà. Il contrario esatto della droga che te li aumenta in modo artificioso, finto, malato. Ma possibile che non si può più dire per il terrore di passare per reazionari, paternalisti e babbioni, che l'uso della droga è incoerente con la propria libertà e con la propria dignità, perché abdica alla sovranità della nostra vita, è un modo per dipendere da altro? Se la schiavitù era il male da cui affrancarsi, come ci insegnano da Spartacus a Di Vittorio, non sapete che la droga, come il sesso ridotto a vizio, sono forme di dipendenza e dunque di alienazione della nostra libertà? E' proprio così ottuso dire ad alta voce queste cose, si passa necessariamente per coglioni agli occhi dei ragazzi se si dice che la canna è brutta e scema e ci rende più scemi e più servi? Naturalmente c'è una differenza tra una canna e un'overdose, ma l'una è premessa dell'altra e su scala la scelta è la stessa: lasciare una fetta della propria personalità alla mercè di altro. Non una persona, che è già negativo, ma una merce. Il peggior consumismo, che poi coincide con l'autoconsumarsi. Leggo ogni giorno la vecchia menata che la religione è l'oppio dei popoli; ma preferite che sia l'oppio la religione dei popoli? Preferite che all'effetto calmante della religione, che lenisce le ferite e placa le infelicità desideranti, si sostituisca l'effetto eccitante della cocaina? Era un vizio aristocratico e artistico, la coca; diventò borghese e giovanile, ora è diventato un vizio di massa. Se questa è democrazia l'estensione alle masse dei vizi borghesi e nobiliari, dateci il suo contrario, il regime delle caste. Si dice pure che è la vendetta dell'oriente: il mondo si va occidentalizzando, però al suo interno circolano forme di alienazione orientale, come l'erba e i suoi derivati. Per una volta vi chiedo di credere nella superiorità della civiltà occidentale che ha sempre creduto alla libertà dei soggetti ed ha sempre diffidato dei modi per alterare la realtà e la sua percezione. Va bene l'uso temperato e terapeutico degli analgesici, morfina inclusa; va bene l'anestesia, ma la sua estensione alla vita quotidiana ci fa tutti malatini. Affrontare il dolore è da eroi o da martiri, comunque da coraggiosi, non si può pretendere da tutti; ma cercare il piacere attraverso questi mezzucci avvilenti, ci mangia pezzi di personalità, di dignità, significa usare estrogeni per l'anima, i peggiori. Possiamo allora rilanciare una sana campagna antidroga o passiamo per pastori tedeschi addestrati ad azzannare i corrieri della droga? Possiamo chiedere che vi sia una condanna pubblica e civile dell'uso della droga, che sia sancita la sua negatività, per chi la usa e per gli altri che ne subiscono gli effetti? Quanti incidenti stradali, quante aggressioni, quante alterazioni caratteriali, quanti delitti per procurarsela, quanti egoismi feroci scatena l'uso della droga? Allora chiamatemi pure bacchettone, ma a me chi si droga mi sta sull'anima e faccio di tutto perché ne sia scoraggiato l'uso. Non si può essere punitivi solo con le sigarette o diventare feroci se qualcuno dice una mala parola ad un gay, ad un ebreo, ad un immigrato, diventando invece comprensivi se qualcuno nuoce a se stesso e agli altri tirando la coca o robaccia varia. Sarà una morale rozza e populista, sicuramente vista con sprezzante sarcasmo dagli uomini di mondo. Ma preferisco il sudore delle scarpe all'odore d'erba in casa. Diciamolo: chi si droga avvilisce anche te, digli di smettere. Scende un gradino dell'umanità e credendo di far uso della libertà, ne cede un pezzo ad un tiranno pazzo. posted by Masterofpuppets |
12:28 | commenti (7)
martedì, 11 ottobre 2005 Toxic. Tale nonno , tale nipote...
Ma non poteva anche spiegargli quando fermarsi? Povera Italia, povera economia italiana in mano a questi bimbi viziati (e drogati...)!!! posted by Masterofpuppets |
15:39 | commenti (7)
lunedì, 10 ottobre 2005 Dedicato a quelli che... ... la musica... ... è tutta roba di sinistra...
Nei commenti riguardanti il messaggio precedente qualcuno ha criticato il titolo "cameratismo". Un anonimo - bannato - usando gli unici argomenti in suo possesso - il turpiloquio - ha voluto significare che i musicisti - e in particolare Ozzy e Zakk - non possono che essere di sinistra. A ciò si associa anche "aleferi", usando peraltro toni ironici e non lascaindosi andare a inutili - e buffi - insulti. Ora, mi risulta difficile credere che Ozzy possa essere di sinistra - nel senso italiota - essendo nato in Inghilterrra e vivendo negli USA. Basti peraltro guardare le foto del suo recente "Live at Budokan", ove posa su un carroarmato con militari statunitensi - vedi sotto - o vicino a un missile d'aereo con tanto di scritta "Crazy train". Insomma, forse Jovanotti non lo farebbe...
Passiamo poi a Zakk Wylde. A parte il fatto che dai tempi dell'11 settembre è solito dedicare durante i concerti alcune delle canzoni dei Black Label Society alle truppe dei "Marines, Air Forces, Army, Navy and all the Special Forces"; che da sempre ama inserire durante il suo assolo l'Inno Americano - suonato con evidente patriottismo e commozione da bravo americano; che sul suo sito ufficiale compare una galleria fotografica creata apposta per gli scatti che i suoi numerosi fans gli inviano dai vari fronti di guerra - berserker chapter; nell'intervista che segue Zakk non fa mistero delle sue idee non certo da pacifinto. E dalle sue parole si capisce anche perchè è appropriato il termine "cameratismo" utilizzato per intitolare il messaggio precedente...
Confidentially Speaking With Zakk Wylde By: Jesse Capps Jess, how are ya doin' man?
Now you've got Velvet Revolver taking Maiden's spot. You're one of the few guys left that I think still inspires kids to pick up a guitar and learn how to play. Am I missing the boat or are there still guys out there that inspire you?
posted by Masterofpuppets |
11:16 | commenti (8)
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